Chiara Daino
CORPI DI CARTA CHIARA
SIETE DEI SIETE DEI
Il Leggio
2016, Romanzo
L'Arte del Ragno L'ARTE DEL RAGNO
Lulu.com
2015, Versi
Al Pubblico Nemico AL PUBBLICO NEMICO
Lulu.com
2014, Romanzo
Siamo Soli [morirò a Parigi] SIAMO SOLI [MORIRÒ A PARIGI]
Zona Editrice
2013, Romanzo
L'Eretista L'ERETISTA
Sigismundus Editrice
2011, Romanzo
Lupus Metallorum LUPUS METALLORUM
Lulu.com
2011, Opera Martire
Metalli Commedia METALLI COMMEDIA
Thauma Edizioni
2010, Poema Borchiato
Virus 71 VIRUS 71
Aìsara Edizioni
2010, Versi
La Merca LA MERCA
Fara Editore
2006, Romanzo
Novità



1 Luglio 2016 1 Luglio 2016 - SI È O NON SI È: DAMA TRADUCE AMLETO

SI È O NON SI È: DAMA TRADUCE AMLETO

Cercando il rispetto e cercando di rispettare il suono dell'originale - Dama traduce il Bardo, omaggiando l'eufonia e la poesia.

Si è, o non si è

per Enrico, per Roberto, per Ester

Si è, o non si è, quest’è la prova:
s’è degno più alla mente chi si tatua
i dardi e i sassi che la sfiga scaglia,
o chi ostile s’arma al mar di guai
e vince poi? Cos’è? È bara, branda...
E basta; e nanne sì – che è la fine
dei crucci e degli innati tanti traumi
(il corpo paga pegno): è quel sipario,
Devoto del desìo, tu. Muori, dormi.
Si ninna, ma i sogni poi? Eh sì, la bugna,
la culla è cripta: e chi lo sa non sogna
quand’è da solo e senza il peso umano
con calma, ora. È questo il vero tarlo
che dona tanto spazio a tanto strazio,
non scegli frusta e sdegno del tuo tempo
tiranno male, ingiuria del superbo,
d’amore nudo sempre, e legge tarda,
la spocchia del capoccia, e poi lo schifo
infame a schiaffi in viso alla virtù,
se solo solo ti puoi dare pace
con una lama? E dai, perché vuoi il peso
dell’ira in vita e sudi a gran fatica
se non per l’ombra “vita dopo vita”?
La terra ignota ai vivi è la dogana
che mai turista rende, e frena i piedi,
ci salda al male noto, male nostro,
e spezza il volo verso l’al di là.

E pavida è la massa per il senno
così l’innata tinta che è decisa
si smorza grigia al dubbio, mano morta;
e l’eco delle gesta perde tono
ed ecco che la trama perde senso:
e poi l’azione ha nome Non-azione.

[Adesso zitto, muto!
Ofelia è qui: che grazia!
Ninfa, prega la Grazia
perché ho peccato, nudo]

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31 Agosto 2015

EVENTO su FACEBOOK
31 Agosto 2015 - ELEVARE A POTENZA, Genova

ELEVARE A POTENZA

«ELEVARE A POTENZA»: corsi di perfezionamento aperiodici propedeutici o intensivi, lezioni individuali o stage collettivi, tenuti da Chiara Daino.

PROGRAMMA

PER ATTORI, CANTANTI, PERFORMER:
  • Presenza scenica e comunicazione non verbale
  • Rapporto con il pubblico e strategie di social network
  • Studio formativo delle grandi personalità artistiche

PER AUTORI, POETI, SONGWRITER:
  • Editing, correzione testi e bozze
  • Dizione e lettura ad alta voce
  • Recensioni e interviste: l’arte della domanda e della risposta

Per informazioni: daino.chiara@gmail.com

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30 Agosto 2015 30 Agosto 2015 - NOVE FRAMMENTI PER LA MERCA

NOVE FRAMMENTI PER LA MERCA

1. La Merca è il bildungsroman rovesciato di Jenny l’anoressica (nome che richiama, alla memoria, la celebre canzone brechtiana “Jenny dei pirati”, in L’opera da tre soldi, reinterpretata in chiave rivoluzionaria anche dalla jazz singer Nina Simone).

2. La Merca di Chiara Daino-Jenny è la “lettera scarlatta” di un marchio che non può essere rimosso: la Merca-marchio è l’irriducibilità al mondo che normalizza e rende la vita invivibile perché a/normale. Il marchio è la cicatrice da scontare, e per la quale pagare il prezzo della propria libertà.

3. Quando sarà legittimo guarire? Quando guarire non avrà lo stesso significato di essere asserviti. Jenny è protagonista assoluta del suo dolore. Prendersi “cura” di lei è prendersi cura della sua libertà (e della nostra, di lettori). Forse Hawthorne (La lettera scarlatta) e Melville (Bartleby lo scrivano) ci hanno parlato di queste irriducibili libertà che hanno, come sfondo, una disperazione vitale accettata con estremo coraggio, fino al paradosso della gaiezza.

4. Jenny è affetta da D.C.A. (disturbo del comportamento alimentare), non da D.C.V. (disturbo del comportamento vitale). Lei vuole vivere, anche se insegue la volontà, giudicata folle, di non introiettare un mondo che potrebbe deturparla con i suoi codici da EEG piatto. Preferisce, fra sé e quel mondo, erigere il muro della sua invettiva. Metterlo in scacco. Dama vuole dare Scacco Matto al Mondo che non ha amore né per sé né per lei. “Ma è il mondo stesso a soffrire come un disturbo l’esistenza di Jenny: e la malattia di Jenny, se è tale, è solo questo mondo” (Massimo Sannelli).

5. Jenny l’assoluta “preferisce di no”, come il Bartleby melvilliano. Si oppone alle soluzioni facili del melodramma: cerca il “nodo rintrecciato” e non facilmente districabile della Cenerentola rossiniana, in cui il caos degli eventi e delle emozioni determina la logica del discorso e non ne è determinato. Rivendica l’anoressia come abissale “metodo” di libertà e di innocenza contro la sazietà corrotta imposta dal mondo degli altri.

6. Quando Jacob von Gunthen, nel romanzo omonimo di Robert Walser, entra nell’Istituto Benjamenta, ha un solo intento: diventare uno “zero” assoluto. Lo zero non si fa inghiottire dalle regole dell’educazione e della guarigione, non segue la logica dei numeri. Lo zero sfugge alla matematica come alla terapia. Sua vera utopia è la bellezza come “sublime”, la bellezza come pericolo e attentato.

7. Ci sono scrittori che, come Chiara Daino, possono farci vedere “oltre”. Non sono il Virgilio che ci accompagna in un viaggio da cui torneremo appagati e ricchi di sapere come un Dante o come un Freud: ci presentano il nostro deserto e, come Thomas Bernhard, ci invitano a guardarlo senza mai chiudere gli occhi. Ma il modus moriendi di Jenny ha, come suo doppio, un frenetico furor vivendi che si nutre soltanto di vita, un “precipitato di vita” scagliato come proiettile nel campo visivo e acustico del lettore, e che produce il poliritmo forsennato della narrazione.

8. “Lei, lei che era malata, da sempre, per sempre, nella malattia era lucida. Le malattie, specialmente le lunghe malattie, sono anni di apprendistato dell’arte della vita e della formazione dello spirito. Frammento di Novalis per una donna frammentata”. Quale scrittore, oggi, oserebbe citare il complesso (e mai troppo conosciuto) Novalis per rafforzare il personaggio di Jenny “anti-eroe, anti-dipendenza, anti-compromesso, anti-corpo, e molto, molto anti-patica”? Daino reclama, per se stessa, l’energia di una comicità disperata e irriverente, in perenne lotta contro ogni sentimento che sia “finzione” sociale e non, come deve essere, forza propulsiva di amore assoluto (e quindi devastante). Il “personaggio-Dama”, utilizzato da Chiara Daino come maschera nelle relazioni virtuali/reali col mondo, è anche una mina innescata, un combustibile “etico” che non si accontenta di verità consolatorie o prefabbricate. Così Novalis non è stato solo il poeta preromantico ucciso dalla tisi a 29 anni, ma fu ingegnere, chimico, filosofo, naturalista, matematico, secondo una concezione “rinascimentale” non estranea all’autrice de La Merca.

9. “Io amo la forma del libro. Credo che il libro migliore, il più bello, sia quello che ti fa uscire dal mondo in cui vegeti fisicamente per farti vivere e respirare nel mondo che lui solo sprigiona. Ogni libro mi interessa se è un universo nuovo che mette questo fra parentesi (e per il tempo della lettura lo polverizza, letteralmente)”. Queste parole, scritte come in trance da Robert Walser, vorrei che guidassero verso La Merca, il libro di Chiara Daino (Fara 2006, 2 ediz. 2012) che vi sconsigliamo di leggere a meno che per voi la lettura non sia, come è per me, da sempre, per sempre, un’esperienza assoluta e perturbante. “Questa è la generazione di Jenny. Meditate, genitori, meditate”.

Marco Ercolani

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12 Agosto 2015 12 Agosto 2015 - L'ERETISTA, LA DAMA E L'ERMELLINO

L`ERETISTA, LA DAMA E L`ERMELLINO
[Foto di Sara Fenu]


«La chiave di tutte le scienze è indiscutibilmente il punto di domanda»
[Honoré de Balzac]


Si principia interrogando il lettore: Come si cattura un ermellino? Domande retoriche e figure retoriche, da sempre separo e separo sempre, che cos’è un chiasmo? Se contagiati, a fine lettura tenterete tatuarvi tanti tautogrammi. In questo senso, sarebbero state sonore sberle educative. E Bene diceva: giochi di parole, parole di giochi. Non sono Calembour questi, sono schiaffi. Milla tira pugni e chiede in regalo sacchi da pugilato. Sono solito dipingere l’autore Dama come pugile, combattente e allenatore dei propri allievi. Milla è quel motto: Malo mori quam foedari. Ed è questo il principio ermellino incarnato in motto che muove ogni azione di Milla e che Milla muove. La parte perfetta, in base alla propria inclinazione naturale. La scelta del nome Milla non è lasciata al caso e vi lascio un’incognita: chi è José Milla y Vidaurre?

Padroni indiscussi sono gli anima-li, ossia le anime. Anima affine al greco ανεμος, vale a dire soffio, vento, naso che guarda in testa, prepotente come la tempesta. Ed è il respiro che anima tutto il romanzo, in tutte le declinazioni: sono molto affezionato al feticismo dell’autore per il verbo spolmonare. Dall’ermellino al gatto, attraverso tele di ragno, trama di anime, fino alla tana dell’animale Nemi, nella neve, bianco ermellino, e il tumulto dell’anima. Combattenti puri e guardie del faraone: c’è del sacro in Eretista. Ma ci sono anche le mosche, il ragno vegano ed altri respiri animali. E la fratellanza degli Amici e complici, schierati al fianco di Milla, che lotta per L’Arte e contro il fango. L’eretista, mappatura di cicatrici, con un campionario umano strepitoso.

Tutti si chiedono come si catturi l’ermellino e non come si giochi a carte. In questo romanzo vanno in scena numeri, simboli e figure geometriche nelle parole e nei tempi. Come a teatro gli accènti ad alta voce, oltre al respiro. Cambiano il senso di tutta una vita. Ognuno ha le proprie carte, ma il punto è il come giocarle. Tutto il romanzo si basa su chiavi e carte e tasselli. Note, sia per le citazioni e i rimandi, che stimolano il lettore, sia per la Musica e musicisti accompagnano L’Eretista. E ancora entrano in gioco i numeri: La maledizione del 27 nel Rock:
il numero 27, cubo del tre, è il termine della natura universale e segna il punto d’interazione con un piano sostanzialmente diverso. Colonne sonore e riferimenti cinematografici, tanti. Regia di un film, L’Eretista avrebbe in sottofondo Heart of Steel dei Manowar, mentre l’ermellino combatte. Metallo è altro elemento importante nel romanzo. Ma anche i Nirvana e Kurt Cobain, cui personalmente sono molto legato. Questi i più significativi per me. Fare l’elenco dei rimandi non è mia intenzione, ma trovare Phoebe Buffet che suona gatto rognoso, è stato fantastico.

Non vi ho detto cosa significhi Eretista? Posso dirvi che è meglio non far arrabbiare Milla, altrimenti sono volatili per diabetici.

Giorgio Panci



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7 Agosto 2015 7 Agosto 2015 - L'ERETISTA: IL ROMANZO MOSAICO

L`ERETISTA: IL ROMANZO MOSAICO

«Lui non lo sapeva, ma cominciò allora questa storia interminabile, mentre Daina assisteva al loro duello e, alla fine, slacciò il colletto di cotone azzurro, corse ad abbracciare il vincitore e gli regalò una dalia. Regina della notte, fa’ soltanto un sogno e Daina sarà di nuovo nelle avventure e nessuno potrà prenderla, sarà nel punto in cui i pugnali non colpiscono più nulla e la ruggine riempirà le loro lame insensate»
[ Milo De Angelis ]


Il lettore legge Chiara Daino o è Chiara Daino che legge il lettore, ossia l’umano?

Milla è sempre un passo avanti al giornalista Isaak. Un romanzo mosaico. Isaak il giornalista non segue Milla, è Milla che lo porta a spasso, è lei che lo guida nei luoghi e nelle storie lasciando indizi. Ma Milla è sempre un passo avanti e non ha alcuna intenzione né di fermarsi, né di voltarsi. L’Ermellino non si cattura. Musica, teatro, letteratura, i mondi che L’Eretista mostra. I lati oscuri di quei mondi, l’umanità e i diversi volti di chi li abita: l’alter ego, gli amici complici (soprattutto Pascàl), nemici e la maledizione del Club 27. Milla non cavalca l’onda, non scende a compromessi.
L’Ermellino è coerente e non ipocrita: “Meglio morto che sporco” sia stemma su scudo di guerrieri. Milla si batte e combatte per l’Arte. Ermellino carnivoro e predatore. Milla non si lascia definire, né trovare: “Dov’è ora Milla? A cavallo di qualche cometa e attende” perché “le comete sono le anime dei guerrieri più valorosi”. E ci vuole esperienza: “FORCHETTA, COLTELLO, FORBICI, PRESE E SPINE: NON SON COSE PER MANI BAMBINE!”.



Come esperienza, mestiere nella parola e grande cultura convivono con l’ironia mai pretenziosa e di scorrevole lettura, in rimandi, citazioni che stimolano il lettore e con il vissuto reale e surreale del racconto. Milla è accompagnata da Carmelo Bene, Kurt Cobain, Flaiano, i Manowar, e molti altri, nel suo saltare e fiaccare chi vorrebbe ma non la può catturare.

Giorgio Panci



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28 Luglio 2015 28 Luglio 2015 - LA MERCA A PEZZI

LA MERCA A PEZZI

La Merca in un’immagine

“Giù le mani dai miei capelli!”

Se la merca è un marchio che imprime a fuoco la pelle e diventa simbolo di “diversità”, allora è anche simbolo di etichetta stregonesca. E la Storia ci insegna (tristemente/tragicamente) che la ricerca di questo marchio equivale ad addentrarsi in un territorio inquisitivo di stampo medievale. Materiale incandescente, quindi, e materiale che brucia e consuma: il rosso che pervade la copertina del libro e la figura bianca stilizzata – “esaurita/consunta” – che rimanda all’immagine di una strega (appunto). E di questa strega (r)esistono solo i capelli, come fossero l’unico arto capace di avvolgere ed essere in contatto col mondo circostante: filamenti che scaturiscono dal cranio dell’individuo e ne trasmettono, dunque, l’essenza più pura.


LA MERCA A PEZZI
Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo?, Paul Gauguin

La Merca in tre atti1

“DOVE SONO?”
“CHI SONO!”
“DOVE VANNO”

La Merca è dramma esistenziale, suddiviso in tre parti, ma si tratta di disagio esistenziale e – in quanto tale – confusionario e frammentario. L’essere che si chiede “chi è”, “da dove viene” e “dove è diretto”, (qui), pone la questione in maniera diversa, affermando la propria individualità: “Dove sono” è l’unico interrogativo, “Chi sono” diventa esclamazione di sé e (soprattutto) “Dove vanno” – né domanda, né esclamazione, ma mera constatazione di fatto. È un essere, quindi, che si “riconosce” – suo malgrado – nel marchio impresso, un essere “diverso” che rifiuta il mondo messo in scena e la salvezza2 che questo gli offre. In un epilogo teatrale, in cui tutti i personaggi s’incontrano, per una sorta di resa dei conti (che cuce i pezzi del racconto e rende l’idea d’insieme della narrazione), infatti, Jenny si dissolve, per affermare la propria esistenza.


La Merca e la diversità

“Fiera di essere. Diversa, dal colore dei capelli, fino all’ultima goccia di plasma.”

La Merca ostenta un’orgogliosa diversità (intesa come “individualità”), ma non è oltraggioso e non è scabrosamente gratuito, laddove lo si possa considerare “scabroso”: i temi affrontati sono delicati e difficili e proprio per questo non si possono affettare/edulcorare. I valori morali contenuti tra le sue pagine non si possono liquidare sbrigativamente e non si possono comparare con quelli comunemente accettati dalla società (o almeno dalla maggior parte di essa). Costituiscono un marchio indelebile che si preferisce nascondere/reprimere, oppure far finta non esista. Jenny è chiamata a mutare, gradualmente, pelle, per liberarsi del marchio che non le appartiene e imparare a imprimere (invece) il suo.


La Merca e l’Inferno

“Tu sai perfettamente che questo non è il tuo posto. È il nostro. Non ci piace, ma l’abbiamo scelto. Tu no. Ti trovi in una realtà che non ti appartiene e non conosci.”

La Merca è un inferno personale e – in quanto tale – un libro che sembra non voglia essere letto, ma che deve essere scritto – per forza e istinto di sopravvivenza. Dopo appena poche pagine di lettura, ci si trova di fronte a un monito da Divina Commedia (il classico “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”), non certo incoraggiante. Ma questo monito – in realtà – è invito per il lettore a essere paziente e attento, perché solo così egli può comprendere che la storia della protagonista è in grado di assumere una connotazione “universale”3 . Jenny attraversa il suo girone infernale per raggiungere una sua forma di ascesi: rifiuta il mondo (così com’è – consapevole che può essere altro), ma non rifiuta la vita. E il suo mostrarsi/narrarsi non può che essere crudo, amaro, ironicamente cinico, intenso e profondo.


La Merca e la morte

“Jenny sosteneva che la morte fosse Puttana Fedele alla sua promessa: concedersi a tutti.”

Jenny è un personaggio malato, che sembra destinato – irrimediabilmente – a soccombere (anzi, emerge forte – addirittura – un vero e proprio senso di autodistruzione). Ma è anche un personaggio calato in una realtà in cui morbo e cura potrebbero non essere tali, un mondo in cui la patologia può essere facilmente inflitta, più che diagnosticata. La morte può apparire, così, come liberazione, quando (invece) è solo ineluttabile. E nel giungere al “Dove vanno”, proprio la morte diventa l’elemento che accomuna i personaggi della storia, con lo sguardo esterno di Jenny che offre una doppia lettura della situazione: 1) lei non li vuole seguire e vuole solo essere lasciata in pace – essere solo sé stessa [e magari diventando un’altra]; 2) lei è tra loro in forma incorporea e lascia aleggiare nell’aria un insegnamento fondamentale: l’unica cosa che conta è il “Come arrivarci”.


La Merca e l’amore

“L’UNICO DO SENZA UT”

L’amore che marchia “La Merca” è cristiano e, quindi, lo si affronta secondo un concetto divino, una concezione del termine il più ampia possibile. E il donare/donarsi di Jenny appare come il disperato tentativo di trovare un simile amore in un mondo (dis)umano. Jenny (“soma e somara”) diventa emblema di peccato e redenzione, perché sceglie di amare in un mondo che non può concepire/percepire il suo modo di amare, un mondo dove non è possibile ricevere senza essere obbligati a dare. E Jenny si consuma ed esaurisce proprio per dimostrare l’esistenza di un amore altro4 – un’eroina anti-tutto (vedere pag. 109) all’interno di una società omologante, per cui il suo amare non può che rifiutare qualsiasi forma di condizionamento e “prigionia”.

Giuseppe Vuolo



NOTE

1: È possibile effettuare una piccola riflessione sull’uso simbolico del numero 3, poiché Jenny si dichiara cristiana e già questo rimanda, inevitabilmente, al concetto di Trinità; la Divina Commedia è suddivisa in tre parti e “La Merca” può essere associato a una sorta di girone infernale personale. L’epilogo della vicenda si compie in marzo, il giorno del compleanno della protagonista, e tre all’anno sono le volte in cui Jenny banchetta.

2: È necessario aprire un’ulteriore breve parentesi anche sul concetto di “salvazione”, poiché esso rimanda a una dimensione spirituale di peccato e redenzione dell’anima che passa attraverso tre stati ultraterreni: Inferno, Purgatorio e Paradiso.

3: Quest’affermazione che può apparire semplicistica o pretestuosa si ritiene, invece, sia resa evidente dal titolo di un capitolo: “UNA GENERAZIONE CHE HA TUTTO IL SUPERFLUO (TRANNE IL NECESSARIO)”. Più esplicito ed essenziale di così, cosa?

4: È possibile pensare a un ribaltamento del concetto di sacrificio cristiano: Jenny rifiuta la salvezza [offerta dall’uomo – non quella dell’amore divino], ma rifiuta anche di sacrificarsi per gli altri, perché si trova in un mondo che non può essere redento – e che non merita, quindi, il suo sacrificio.

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19 Luglio 2015

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19 Luglio 2015 - ULTIMO TANGO A LERICI, Lerici [SP]

ULTIMO TANGO A LERICI

LUGLIO IN POESIA, III edizione
presenta

grazie alla collaborazione di Angelo Tonelli e con il patrocinio del Comune di Lerici [SP]

ULTIMO TANGO A LERICI
Danzando tra le parole: trasformeremo il caso in destino

Con Chiara Daino
[testi, voce, coreografie]
e
Daniele Assereto
[musiche, tastiere, regia]

Domenica 19 luglio, dalle ore 22:00, presso Il Pontile [lungomare Vassallo, Lerici]


Non so come chiamarti.
Non ho nome.
Vuoi sapere il mio?
No, no, stai zitta, non dire niente:
io non voglio sapere come ti chiami.

Tu non hai nome e io nemmeno: nessun nome.
Qua dentro non ci sono nomi, non esistono nomi, capito?


NOI SIAMO LEGGENDA

ULTIMO TANGO A LERICI

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10 Luglio 2015 10 Luglio 2015 - DUETTO A GETTO

DUETTO A GETTO

DUETTO A GETTO


Appoggiato sui gomiti guardo passare il passato.

Un disperato fascino:
io sono chi ho incontrato
facendo finta di non conoscermi.
E dandomi del lei.

Ho rotto gli occhiali
dell'uomo semplice
per un capriccio di parole

mi sono riposato, su una virgola
sospeso sull'altalena
di tre punti come granella...

Sul gelato della mia incostanza.


[Chiara Daino, Enrico Nascimbeni]

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28 Giugno 2015

EVENTO su FACEBOOK
28 Giugno 2015 - PERDIZIONE, DAINO E SALVEZZA, Genova

PERDIZIONE, DAINO E SALVEZZA

Inaugurazione mostra fotografica domenica 28 Giugno 2015, dalle ore 18, presso il Museo della Lanterna di Genova

"PERDIZIONE, DANNO E SALVEZZA?"

Le tre fiere e il veltro del I canto dell'Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, attualizzate nell'interpretazione concettuale di ClaRo - Claudia Grotti & Rocco Chindamo

Durante l'evento ci saranno gli interventi poetici di:
Claudio Pozzani direttore del Festival Internazionale di Poesia,
Barbara Garassino (letture) Festival Internazionale di Poesia
Chiara Daino & Rocco Chindamo con un estratto da METALLI COMMEDIA [Inferno, Canto Primo] di Chiara Daino
Esibizione della scuola di danza NAIMA coreografie di Matteo Odino
Intervento del Dott. Attilio Bonatti Presidente dell'Associazione nazionale sociologi Liguria
Franco Conti live set
Concerto dei NOS (nessuna ostentazione sonora): Claudio Ferrari, Marco Cacciamani, Riccardo Canessa

PERDIZIONE, DAINO E SALVEZZA

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14 Giugno 2015

EVENTO su FACEBOOK
14 Giugno 2015 - SONO LA FOCE E LA SORGENTE, Genova

SONO LA FOCE E LA SORGENTE

Parole spalancate - 21° Festival Internazionale di Poesia
ContemporArt Ospitale d'arte, Villa Piaggio, Corso Firenze 24

Domenica 14 giugno 2015, ore 17:30

Lorenzo Pittaluga. Sono la foce e la sorgente
Antologia poetica 1984-1995
Edizioni Italic Pequod 2015

A cura di Marco Ercolani
Letture di Chiara Daino, Lucetta Frisa e Gustavo Giacosa
Invenzioni musicali di Fausto Ferraiuolo

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ARCHIVIO STORICO

1 Luglio 2016
SI È O NON SI È: DAMA TRADUCE AMLETO


31 Agosto 2015
ELEVARE A POTENZA


30 Agosto 2015
NOVE FRAMMENTI PER LA MERCA


12 Agosto 2015
L'ERETISTA, LA DAMA E L'ERMELLINO


7 Agosto 2015
L'ERETISTA: IL ROMANZO MOSAICO


28 Luglio 2015
LA MERCA A PEZZI


19 Luglio 2015
ULTIMO TANGO A LERICI


10 Luglio 2015
DUETTO A GETTO


28 Giugno 2015
PERDIZIONE, DAINO E SALVEZZA


14 Giugno 2015
SONO LA FOCE E LA SORGENTE


5 Giugno 2015
L'ERETISTA


30 Maggio 2015
LA MEMORIA E L'OBLIO


20 Maggio 2015
LORENZO PITTALUGA: SONO LA FOCE E LA SORGENTE


10 Maggio 2015
PING PONG POETRY DIALETTALE


1 Maggio 2015
DELLA MORTE DEL LAVORO


26 Aprile 2015
IL LETTORE DI PROFESSIONE


3 Aprile 2015
LA TRILOGIA


29 Marzo 2015
FHTAGN


21 Marzo 2015
GIORNATA MONDIALE DEL RAGNO


18 Marzo 2015
STATISTICHE E SONDAGGI


8 Marzo 2015
GIADA


5 Marzo 2015
L'ARTE DEL RAGNO


20 Febbraio 2015
SULL'ADDOME DELL'ACARO


14 Febbraio 2015
TACCO D'AUTORE


10 Febbraio 2015
AWANAGHENEGHEN - REGIA OSCURA


30 Gennaio 2015
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4 Gennaio 2015
AL PUBBLICO HEAVY METAL


24 Dicembre 2014
DAMA IN EDIZIONI NOUBS


5 Dicembre 2014
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5 Novembre 2014
EXPOETRYSLAM < 30


31 Ottobre 2014
CRUCIDAINO


25 Ottobre 2014
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4 Ottobre 2014
NON È PIÙ TEMPO


16 Settembre 2014
#HOFATTOSCOUTING


1 Settembre 2014
AL PUBBLICO NEMICO


26 Luglio 2014
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19 Luglio 2014
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9 Luglio 2014
VERITÀ E POESIA


8 Luglio 2014
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27 Giugno 2014
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24 Giugno 2014
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13 Giugno 2014
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11 Maggio 2014
TESTO TOCCA TASTO


7 Maggio 2014
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GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA


13 Marzo 2014
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1 Marzo 2014
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26 Febbraio 2014
DAMA: MASTRO DI CHIAVI


23 Febbraio 2014
RETRÓSA# [DAMA GUEST VOCALIST]


16 Febbraio 2014
LA POESIA SPOSA L'HEAVY METAL


11 Febbraio 2014
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7 Febbraio 2014
DUDELEI: PING PONG POETRY


5 Febbraio 2014
RIEMPIRE IL VUOTO


1 Febbraio 2014
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22 Gennaio 2014
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11 Gennaio 2014
DAMA IN TRIVIO


8 Gennaio 2014
DA DAMA A DUCA


23 Dicembre 2013
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22 Dicembre 2013
PER UN POETA DI NOME LORENZO


16 Dicembre 2013
WISDOM MAGAZINE


8 Dicembre 2013
DAMA ON AIR


27 Novembre 2013
DAMA A VARESE


15/18 Ottobre 2013
GRUPPO 63 RISCRITTURE


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LA BELLEZZA @ STANZA DELLA POESIA


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4 Agosto 2013
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2 Agosto 2013
LA DAMA E L'UNICORNO [A MON SEUL DÉSIR]


28 Luglio 2013
FOGLIE D'ERBA


17 Luglio 2013
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BASTARDE A TURRO


22 Giugno 2013
MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA


8 Giugno 2013
BOLOGNA IN LETTERE


3 Giugno 2013
BASTARDE SENZA GLORIA


25 Maggio 2013
FESTA DI PRIMAVERA


18 Maggio 2013
SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2013


13 Aprile 2013
SIAMO SOLI [M.A.P.] @ BOOKSIN


25 Marzo 2013
BALLO PER DAMA


21 Marzo 2013
CAROVANA DEI VERSI 2013


19 Marzo 2013
SIAMO SOLI [MORIRÒ A PARIGI]


16 Marzo 2013
PORDENONE LEGGE


2 Marzo 2013
VISCERAL CONNECTION


7 Febbraio 2013
AD OGGI


1 Febbraio 2013
LA MUSICA E' LA CHIAVE


9 Gennaio 2013
PER TROPPA VITA


8 Gennaio 2013
ALMAX MAGAZINE 2013


21 Dicembre 2012
MONDO METAL


17 Dicembre 2012
MILANORESSICA


13 Dicembre 2012
ALMAX MAGAZINE


28 Novembre 2012
OFFERTA DI (QUASI) DICEMBRE


24 Novembre 2012
PALCONUDO IN THE CAVE


20/25 Novembre 2012
UNA DONNA METALLICA


16 Novembre 2012
GENOVA VOCI


11 Novembre 2012
DECOMPORRE N.13


28 Ottobre 2012
SEI ANNI DI MERCA


9 Ottobre 2012
TUTTOMILLE


4 Settembre 2012
VIOLA


31 Agosto 2012
NOUVELLE VAGUE


11 Agosto 2012
SEAFRONT LIVE


8 Agosto 2012
LA MERCA 2012


19 Luglio 2012
STORIE DI CIBO RACCONTI DI VITA


17 Luglio 2012
QUADERNARIO


24 Giugno 2012
POESIA ORALE


19 Giugno 2012
HELL BENT FOR LEATHER


16 Giugno 2012
NOTTE BIANCA


10 Giugno 2012
PRIMO FESTIVAL LETTERATURA MILANO


9 Giugno 2012
L'UOMO DI SPADE AL PRIAMAR


13 Maggio 2012
L'ERETISTA @ SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO


24 Aprile 2012
ZAGREB


21 Marzo 2012
ENERGY POETRY SLAM


18 Marzo 2012
LUCI DEL CONTEMPORANEO


7 Gennaio 2012
RADIO 19


5 Gennaio 2012
SALUTI [POETICI] DA GENOVA


22 Dicembre 2011
ERETISMI CONVULSIVI


21 Dicembre 2011
INCONTRO AL SOLE


15 Dicembre 2011
FIABE ALLO ZENZERO


23 Novembre 2011
PROSE DERAGLIATE


19 Novembre 2011
ECCELLENZA AL FEMMINILE


22 Ottobre 2011
[EX]PRESSIONI


14 Ottobre 2011
L'ERETISTA OLTRECONFINE


15 Settembre 2011
LIBRERIA SAN BENEDETTO


10 Settembre 2011
ALFABETO MORSO 2011


5/31 Agosto 2011
HEAVY-METAL.IT


29 Giugno 2011
I MERCOLEDI' DEL CERIZZA


25 Giugno 2011
LE VIN DES AMANTS


23 Giugno 2011
MUSICA PER ORGANI CALDI


29 Maggio 2011
4/4+1 - LETTURE IN GALLERIA


17 Maggio 2011
C'ERA (QUASI) UNA VOLTA IN LIGURIA


27 Marzo 2011
LA RIMOZIONE


26 Marzo 2011
IN CAMMINO TRA CARNE E SPIRITO


10 Marzo 2011
CARTESENSIBILI


26 Febbraio 2011
L'UOMO DI SPADE


9 Febbraio 2011
I MERCOLEDI' DEL CERIZZA


21 Gennaio 2011
POESIA, TEATRO E ALTRO


8 Gennaio 2011
CALPESTARE L'OBLIO


5 Dicembre 2010
OSSI DI SEPPIA


28 Novembre 2010
DOMINARE LA SCENA


27 Novembre 2010
SCORRIBANDA GOTICA


13/16 Novembre 2010
ECCELLENZA AL FEMMINILE


12 Novembre 2010
THE MELTIN' POETS


11 Novembre 2010
DE PULCHRITUDINE


8 Novembre 2010
LE COLPE DEI PADRI


5 Novembre 2010
LA VOCE DEL VERBO


30 Ottobre/7 Novembre 2010
CORALE GRECA


21 Ottobre 2010
BORN TO LOSE, LIVE TO WIN


16 Ottobre 2010
DEL VIRUS DEL LOGOS


8 Ottobre 2010
POETI DENTRO LA VITA


1/3 Ottobre 2010
EDITORIA DI POESIA


21 Agosto 2010
ALTRAMAREA 2010


31 Luglio 2010
FESTIVAL RIFRAZIONI 2010


30/31 Luglio 2010
ARTISTI DALLO SPAZIO, PIAZZA AGLI ARTISTI


17 Luglio 2010
MASTER DESIRE & LADY LIBIDO


23 Giugno 2010
MASTER DESIRE & LADY LIBIDO


21 Giugno 2010
MASTER DESIRE & LADY LIBIDO


15 Maggio 2010
VIRUS 71


6 Aprile/5 Giugno 2010
OTKAZ


4 Marzo 2010
POESIAPRESENTE


21 Gennaio 2010
DINO CAMPANA, INEDITI


20 Dicembre 2009
POESIATOTALE!


6 Dicembre 2009
OSSI DI SEPPIA


3 Dicembre 2009
ANTONIA POZZI


28 Novembre 2009
BELLEZZA MORTALE


27 Novembre 2009
SLAM POETRY


20/22 Novembre 2009
RICERCABO


10 Novembre 2009
POESIA e MUSICA D'AUTORE


28/29 Ottobre 2009
TERANOVA FESTIVAL 2009


24 Ottobre 2009
CENTENARIO


15/23 Ottobre 2009
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO


6/10 Ottobre 2009
ABSOLUTE [YOUNG] POETRY


19 Settembre 2009
PIU' DI UNO


24 Giugno 2009
MILAN POETRY SLAM


12 Giugno 2009
NOTTE DELLA POESIA


29/30 Marzo 2009
LETTURE


14 Marzo 2009
LA DONNA D'ORO


1 Febbraio 2009
LUPUS METALLORUM


10 Gennaio 2009
TAMARA & CHIARA


29 Ottobre 2008
CONDENSA CREMISI


7 Agosto 2008
L'ANIMA, LA NOTTE, LE STELLE


20/21 Giugno 2008
FUOCO


8 Giugno 2008
CONTAINERART


22 Maggio/2 Giugno 2008
SCHERIA


19 Maggio 2008
LE PAROLE DELLA PIOGGIA


17 Maggio 2008
BARBARA


20 Aprile 2008
ISTERIKA di MAURIZIO FERRADINI


20/22 Marzo 2008
LECTURA DANTIS


29 Febbraio 2008
IL BAULE DI VIV


31 Gennaio 2008
RAC-CORTI


25 Gennaio 2008
AMANUENSE