Chiara Daino
CORPI DI CARTA CHIARA
SIETE DEI SIETE DEI
Il Leggio
2016, Romanzo
L'Arte del Ragno L'ARTE DEL RAGNO
Lulu.com
2015, Versi
Al Pubblico Nemico AL PUBBLICO NEMICO
Lulu.com
2014, Romanzo
Siamo Soli [morirò a Parigi] SIAMO SOLI [MORIRÒ A PARIGI]
Zona Editrice
2013, Romanzo
L'Eretista L'ERETISTA
Sigismundus Editrice
2011, Romanzo
Lupus Metallorum LUPUS METALLORUM
Lulu.com
2011, Opera Martire
Metalli Commedia METALLI COMMEDIA
Thauma Edizioni
2010, Poema Borchiato
Virus 71 VIRUS 71
Aìsara Edizioni
2010, Versi
La Merca LA MERCA
Fara Editore
2006, Romanzo
LIBRI - RECENSIONI



LA MERCA

LA MERCA

“Tu che hai avuto bellezza, intelligenza, talento, amore, sostegno, salute: tutto. Credi di avere il diritto di essere arrabbiata? Triste? Depressa?”
Ma quel “tutto”, comprende anche una reale opportunità di esistere data da qualcuno che non sia te stesso? A parte i “genitori”, esiste qualcuno che dia, non a pagamento o per falsa carità, una necessità per non diventare, a volte, dei d.c.a.?
La Merca di Chiara Daino è un libro che fa riflettere con cruda schiettezza sulla nascita e sulle conseguenze del problema del disturbo del comportamento alimentare, ponendo come punto di partenza la sensazione che tutti possibilmente potremmo essere/sentirci vittime e responsabili di qualcosa.

“Sì! Mea culpa quando ho chiesto: nessuno può aiutare un fiore secco a sbocciare.”

Alla falsa carità o all’accettare “l’amore” a pagamento degli specialisti, Jenny, la protagonista, cerca di ribellarsi con orgoglio percependo una forza che la porta al: piuttosto da “sola”.
Vittima/ir-responsabile.
Continui cambi di ritmo interiori per una musica metal – passando dal glam: speranza di vivere serenamente il trauma: “Nessuno conosce il corpo meglio di chi lo detesta” – uno shake di talento.
Lei, un burattino nascosto che sente tirarsi i fili invisibili del senso di colpa originario, non vuole esserlo e allora, nel mostrare il suo esistere, pubblica in nero raggirando il sistema.
Un tuono per capire dove Buttare quella colpa che rimbalza tra due sponde:
Jenny “odiava il silenzio: speculare”

Rispetto:
si vorrebbe ascoltare.
tolto-chiesto:
silenzio-speculare.

Jenny, “bambina invecchiata, tra speranza e disillusione” non vuole piangere nel ricordarsi mentre continua a mostrarsi: “Siate specchio e vi condanneranno”
Una musica, per me, alla “Dream Theater”, che mi ha fatto amare Jenny rendendomi reale la situazione. Una lucida visione che mi ha portato alla mente queste parole:

Se dobbiamo progredire, non dobbiamo ripetere la storia, ma farne una nuova.
All’eredità lasciataci dai nostri padri dobbiamo aggiungere qualcosa.
(Mahatma Gandhi)

Fonte: http://www.faraeditore.it/html/recensioni/marampudi-merca.html

Leela Marampudi
ChiaraDaino.it © 2011

RECENSIONI

L
Massimo Sannelli
AL PUBBLICO NEMICO
Roberta Robertah
DUDELEI [MUSICA DA STRAPAZZO]
Massimo Sannelli
SIAMO SOLI [MORIRÒ A PARIGI]
Giacomo Parretti
Giuseppe Vuolo I
Giuseppe Vuolo II
Heiko H. Caimi [ENG]
Heiko H. Caimi [ITA]
Jacopo Riccardi
Massimo Sannelli
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METALLI COMMEDIA
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