HALLELUJAH
a Dio piacendo Davide suonò
curi o trascuri, tu: la Musica?
Opera così: per quarta, quinta
la minore e la maggiore. sale –
e seguita – e scende

il Re toccato intese: Hallelujah

salda la tua Fede: pur una prova cercavi
[ benché vista: grondare sul tetto, aspersa ]

di lei, bellezza. sovrastato. di luce selena.

Lei t'ha legato: alla scranna della tua mensa
Lei franse il tuo trono, recise le tue fronde
e dalle tue labbra: tese il tono – Hallelujah

per te che invano dici chiamarsi:
io non conosco neppure il nome.
ma se fosse stato – diverso? per te?
una vampa di luce
in parola che sia, è.

non conta la versione da te provata
se sacrata o franta, resta: Hallelujah

il mio meglio: ho donato. e non è – molto
non riuscivo a sentire – cercai di provarlo
portai il vero e non per farti errare – giunsi

e se malgrado tutto
tutto: andasse male
io sarò saldo davanti al Signore dell'Inno
e nulla sulla lingua – tranne: Hallelujah

Hallelujah, Leonard Cohen [segreto l’accordo, ora lo svelo...]