Marco Ercolani
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Ground (2010)

Lettera di Henry Purcell a un`amica ignota (1612).

Neppure in questa occasione, in cui mi esorti a discutere i miei ground per clavicembalo, avrei molto da dire. Sono tanti i significati della parola ground: suolo, terra, fondamento, causa. Sul ground si edifica, si fonda, si insegna, si gettano àncore. È il fondo, il primo strato, il canovaccio: è l`istruzione. Per questo, a mio avviso, tutti i pezzi che nomino ground, tutte le composizioni che si fondano su qualcosa di solido e di terreno, sul basso ostinato da cui nasceranno passacaglie, ciaccone, variazioni, «follie», devono essere malinconiche. Istruzione fa sempre rima con distruzione. E la distruzione è proprio quel dolore che rende la vita inaccettabile come è e ce la mostra come dovrebbe essere.
In questi giorni, casualmente, scrivo solo ground per clavicembalo. Lavoro accanitamente, senza provare nessun tipo di affetto. Considero pericolosi gli stati emotivi. La mia emozione è prodotta solo dalla potenzialità e dall`efficacia dello strumento che uso, o dalla lunghezza della composizione che scelgo: è un calcolo preciso di effetti, con cui adesso non ti voglio annoiare, ma che risponde a una necessità filosofica, a una matematica senza illusioni.
Molti si stupiscono di non vedermi, come immaginano, perennemente malinconico, chiuso nella mia dimora a lamentarmi della più triste delle esistenze, inquieto e sospettoso, malcontento e invidioso, a girarmi e rigirarmi nel letto come morso da un`ape, vagabondando da un sentimento all`altro, impaziente e infelice, senza concludere mai nulla. Per fortuna non ho questa disgrazia. Non provo la tristezza e la nostalgia che affliggono di solito il genere umano: semmai, ne conosco altre, di cui non posso parlare. E tu, che mi ascolti, dovresti essere simile a me, se ami Didone ed Enea. Prepàrati dunque alla mia musica: un puro sentimento di dolore che, dalla ferma linea del basso, muove all`acuta intensità della melodia. Ground, come dicevo. E chi ignora i significati del termine, ne sia ugualmente turbato, come dalla risonanza di una corda che vibra nell`acqua o sottoterra.

Tuo Purcell




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